ADDIO SIC.

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bycu
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ADDIO SIC.

Messaggio da bycu »

Domenica 23/10/2011 Muore Tragicamente Marco Simoncelli,durante il Gran Premio della Malesia, Simoncelli è vittima di un incidente in seguito al quale perde la vita. Nel corso del secondo giro il pilota perde il controllo della sua Honda e, nel tentativo di rimanere in piedi, taglia trasversalmente la pista venendo investito dai piloti che lo seguono, Colin Edwards e Valentino Rossi, che non hanno modo di evitarlo l'impatto è talmente violento da sfilargli il casco. Muore in seguito ai traumi riportati alla testa, al collo e al torace. Da tutti gli amici o appassionati noto anche come Sic o Super Sic, era un ragazzo che si faceva voler bene da tutti, simpatico e ruspante. Visto che questa è la Sezione dedicata allo sport, Volevo postare qui il mio mio commento,usando il post anche per ricordarlo.
Se volete commentare fatelo , basta che si astenga da inutili polemiche e insulti./
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nemox17
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Re: ADDIO SIC.

Messaggio da nemox17 »

Sarebbe inumano non dispiacersi per la morte di un giovane ragazzo, ma non può non farsi una riflessione per come sia avvenuta.
Avrei molte esternazioni polemiche da fare, ma non voglio andare contro lo spirito dell'auto del topic.
Voglio però soltanto ricordare che l'operaio che muore sul lavoro, che lascia una famiglia al verde e NON riceve tanta considerazione.
E' stato un personaggio famoso, è vero... ma ciò non significa che la sua morte ci deve essere propinata per una settimana quando ci sono davvero cose più gravi!
Il suo era uno stile di vita cullato da una passione, per me è morto giocando... è una morte che ha scelto lui, perciò non proviamo a farlo passare per eroe; sarebbe davvero offensivo nei confronti di tanti, tra cui i nostri soldati all'estero che muoiono ogni giorno per una guerra che non ci appartiene.
Immagine
SANGUE E ARENA!!!!!!!!!!!!!!!
Esistono solo due modi per tornare dal campo di battaglia:
con la testa del nemico, o senza la propria...
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Utente non Loggato

Re: ADDIO SIC.

Messaggio da Utente non Loggato »

Diciamo che, questa è retorica, solo retorica, un modo artificioso per dire che ne hai le scatole piene. non volevi far polemica?No, tu volevi dare a intendere di non voler far polemica, invece vuoi far polemica e retorica, d'accordo accetto la sfida.

In primis ti faccio una domanda. Non voglio il male di nessuno sia chiaro, ma se Per caso fosse morto un "fantomatico quanto inesistente" giocatore di calcio molto molto famoso,che ha dato tanto, e che si è distinto, per avere portato "in alto" i colori dell'italia e che fosse scomparso prematuramente, che risonanza avrebbe avuto la cosa?

Questo ragazzo, era un ragazzo che ha inseguito un sogno, come hai detto tu, è morto "giocando", è vero, però ha toccato l'animo della gente, la compostezza della sua famiglia,ci hanno fatto riflettere,che tu, o tanti altri come te, la pensino diversamente,ben venga,non possiamo pensarla tutti allo stesso modo, però,questo ragazzo,ci ha toccato, tu dicevi che non è un eroe, per te, non lo è, in effetti l'eroe è colui che è protagonista di uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti anche il consapevole sacrificio di se stesso, allo scopo di proteggere il bene altrui o
comune, ma non c'è solo questo tipo di eroe, c'è anche quello considerato un semidio o uomo dotato di virtù eccezionali e autore di gesta leggendarie, quindi, perchè non può essere un eroe? Non è una "morte che ha scelto lui", perchè fino a prova contraria lui non è che è andato ad ammazzarsi, disgraziatamente è successo, non succede sempre,(fortunatamente)

P.S. Se i nostri soldati combattono una guerra che non ci appartiene, cosa ci fanno li? LI OBBLIGA QUALCUNO? E' una scelta che hanno fatto loro,non credo siano obbligati come Nella seconda guerra mondiale,ci vanno perchè hanno scelto di andarci, sono pagati (MALE) per farlo, ma è una scelta loro e non sono "obbligati".

Ti saluto, SALUS! :)
Utente non Loggato

Re: ADDIO SIC.

Messaggio da Utente non Loggato »

Utente non Loggato ha scritto:Diciamo che, questa è retorica, solo retorica, un modo artificioso per dire che ne hai le scatole piene. non volevi far polemica?No, tu volevi dare a intendere di non voler far polemica, invece vuoi far polemica e retorica, d'accordo accetto la sfida.

In primis ti faccio una domanda. Non voglio il male di nessuno sia chiaro, ma se Per caso fosse morto un "fantomatico quanto inesistente" giocatore di calcio molto molto famoso,che ha dato tanto, e che si è distinto, per avere portato "in alto" i colori dell'italia e che fosse scomparso prematuramente, che risonanza avrebbe avuto la cosa?

Questo ragazzo, era un ragazzo che ha inseguito un sogno, come hai detto tu, è morto "giocando", è vero, però ha toccato l'animo della gente, la compostezza della sua famiglia,ci hanno fatto riflettere,che tu, o tanti altri come te, la pensino diversamente,ben venga,non possiamo pensarla tutti allo stesso modo, però,questo ragazzo,ci ha toccato, tu dicevi che non è un eroe, per te, non lo è, in effetti l'eroe è colui che è protagonista di uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti anche il consapevole sacrificio di se stesso, allo scopo di proteggere il bene altrui o
comune, ma non c'è solo questo tipo di eroe, c'è anche quello considerato un semidio o uomo dotato di virtù eccezionali e autore di gesta leggendarie, quindi, perchè non può essere un eroe? Non è una "morte che ha scelto lui", perchè fino a prova contraria lui non è che è andato ad ammazzarsi, disgraziatamente è successo, non succede sempre,(fortunatamente)

P.S. Se i nostri soldati combattono una guerra che non ci appartiene, cosa ci fanno li? LI OBBLIGA QUALCUNO? E' una scelta che hanno fatto loro,non credo siano obbligati come Nella seconda guerra mondiale,ci vanno perchè hanno scelto di andarci, sono pagati (MALE) per farlo, ma è una scelta loro e non sono "obbligati".

Ti saluto, SALUS! :)

Grazie per il Salus finale, devo pensare che conosci Giordano Bruno, oppure che sei una persona che non si fa viva da un bel po'... :D
Inzio a risponderti per gradi, anche perchè non ho capito bene il senso del tuo messaggio.
Premesso che la mia non è retorica, anzi avrei davvero tante cose da dire su queste morti per me assurde. Davvero non voglio andare contro lo spirito del post, ma la mia vis polemica ha un suo fine.
Sai, per dare maggiore forza al mio punto di vista, preferisco escludere il caso del calciatore. Voglio un esempio ancora più estremo, anche perchè il calciatore non pratica uno sport pericoloso, gli unici rischi che possono essere cardiaci (credo, non sono un medico) sono costantemente sotto controllo, eccetto poi quei singoli episodi che sfuggono alla casistica.
Riprendendo il discorso, ti porto l'esempio di Pietro Taricone. Morto durante un incidente con il paracadute.
Be', la dinamica della morte è semplice e lascia immaginare cosa sia successo. Ti dico solo che in precedenza questo incidente si era già verificato e lui si è salvato la pelle...
Morto Taricone, noto ai più per aver preso parte alla prima edizione del Grande Fratello, è successo di tutto e di più!
Link su FB, pagine di giornali, servizi in TV, ci hanno tediato per intere settimane!
Fammi capire una cosa, ma se la prima volta ne esci illeso, che senso ha rischiare?
Solo perchè sei famoso, la tua morte non vale più di quella degli altri...
Anzi proprio in tema, oggi che è il 2 novembre è d'obbligo leggere A Livella ... Che recita:
'A morte 'o ssaje ched''e?...è una livella.

'Nu rre,'nu maggistrato,'nu grand'ommo,
trasenno stu canciello ha fatt'o punto
c'ha perzo tutto,'a vita e pure 'o nomme:
tu nu t'hè fatto ancora chistu cunto?


E' successa una vera e propria disgrazia a causa di una calamità naturale nel Settentrione, credimi ho visto tutti i servizi al TG.
Nemmeno un minuto è stato dedicato ai funerali delle vittime. 10 secondi appena per mostrare il feretro portato in spalla dell'ultima vitta ritrovata.
Per me non è una cosa giusta!
Come non è una cosa giusta il modo in cui vengono svolti i funerali! Non consideriamo il caso Simoncelli, voglio fare un ragionamento a 360°.
Apro una piccola parentesi, sono agnostico e non ho una buona opinione sui preti e sulla Chiesa in generale.
Ti è mai capitato di assistere alle esequie di un defunto?
Si può dire che io vado in Chiesa solo per i funerali, giusto come atto rispettoso nei confronti di chi soffre per la perdita di un caro.
Ebbene, nella mia esperienza ti posso dire che c'è una discriminazione abissale anche nei funerali.
Il caso che mi ha colpito è stato quello di una nonna di un mio amico. Questa donna ha perso il marito prematuramente e tutto d'un tratto si è ritrovata con 8 figli e in difficoltà economiche.
Lei, aveva a stento la quinta elementare, ha trovato grandissime difficoltà ma è riuscita a tirare sù gli 8 figli.
Al funerale, che è durato davvero pochissimo... il prete ha soltando detto che era una donna umile, una serva di Cristo e le solite cazzate che ti sparano in questi momenti.
Al funerale di un mio parente, medico, ex sindaco; una persona famosissima nel nolano, si è mobilitato il Vescovo! Paroloni, cerimonia che è durata 1 ora.
Io credo che questa persona non abbia fatto nulla di più della vedova. Eppure solo perchè era conosciuto gli era dovuta una cerimonia quasi degna di un sovrano.
Io detesto queste cose.


Riprendendo il caso Simoncelli. Non voglio aggiungere più di quanto abbia già detto, ha deciso lui di morire.
Inseguire un sogno... sai che è la cosa più stupida che si possa dire?
Mi dici quale sarebbe l'utilità di correre a 350 km/h? Che senso hanno i continui lavori sulle moto per farle correre sempre di più?
Secondo me, nessuno! Si può correre anche a 200 km/h, se uno è bravo lo è anche correndo più piano.
Questo è un gioco pericoloso. E' stato pagato a peso d'oro! MILIONI DI EURO! Quando muore l'operaio sul lavoro e poi vedi che magari lavorava pure in nero.
Tutto il rispetto per la morte di un giovane, ci mancherebbe. Non oso immaginare quanta cattiveria ci sia in chi ne trae benefici; però è una morte assurda e non merita di essere commentata più di tanto.

Per quanto concerne la questione dei militari, ti dico che sono di parte. Un mio bisnonno è morto in guerra ed è una medaglia d'oro al valore civile e un mio zio in questo momento è in Libia.
La differenza con la Seconda Guerra Mondiale è inappropriata, sia per le cause storiche che quelle economiche.
Al giorno d'oggi i nostri militari vanno in missione per quali interessi?
Possiamo rispondere basandoci sia su dati oggettivi che soggettivi.
Il dato soggettivo è semplice, è una questione meramente economica. Ma non so se tu sia al corrente che non c'è possibilità di scelta. Una volta arrivato l'ordine, si parte. Questo vale sia per il generale che per il soldato semplice. Tra l'altro credo sia anche un dovere sancito dalla Costituzione ma non so se in questo caso possa essere considerata "difesa della Patria"; lascio la disputa alla dottrina.
Il dato su cui io mi batto è quello oggettivo. Perché l'Italia interviene all'estero?
Io vedo che l'America ci guadagna col petrolio, noi cosa abbiamo in compenso?
Bah, non saprei dirti... ti dico che dati alla mano la percentuale delle nostre imprese che partecipa alla ricostruzione di queste zone è minima.
Di certo non possiamo prezzare così il sangue dei nostri militari.
Dobbiamo partecipare agli impegni presi con la Nato? Per me non ha senso.
Questa guerra non ci appartiene!
I nostri militari sono costretti ad andarci! E' un dovere inderogabile. Allora sai cosa capita?
Ci sono in Italia alcune "caserme" che non partecipano alle missioni in terra straniera se non in casi eccezionali.
Mi sapresti dire perché le richieste di trasferimento nei confronti di queste caserme è altissimo?
Te lo dico io, perché nessuno vuole andare in missione!


Riprendendo il discorso sulla morte, io credo che se fossero ( e ci sono ) discriminazioni in vita, queste non dovrebbero esserci anche con la morte...
E' non è una livella?


P.S. mi sono dilungato troppo, ho dovuto sfoderare la mia ars oratoria... quasi quasi mi do alla politica...


Salus.
nemox17
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Re: ADDIO SIC.

Messaggio da nemox17 »

OVVIAMENTE L'AUTORE DEL POST DI REPLICA SONO IO, NEMOX.




Utente non Loggato ha scritto:
Utente non Loggato ha scritto:Diciamo che, questa è retorica, solo retorica, un modo artificioso per dire che ne hai le scatole piene. non volevi far polemica?No, tu volevi dare a intendere di non voler far polemica, invece vuoi far polemica e retorica, d'accordo accetto la sfida.

In primis ti faccio una domanda. Non voglio il male di nessuno sia chiaro, ma se Per caso fosse morto un "fantomatico quanto inesistente" giocatore di calcio molto molto famoso,che ha dato tanto, e che si è distinto, per avere portato "in alto" i colori dell'italia e che fosse scomparso prematuramente, che risonanza avrebbe avuto la cosa?

Questo ragazzo, era un ragazzo che ha inseguito un sogno, come hai detto tu, è morto "giocando", è vero, però ha toccato l'animo della gente, la compostezza della sua famiglia,ci hanno fatto riflettere,che tu, o tanti altri come te, la pensino diversamente,ben venga,non possiamo pensarla tutti allo stesso modo, però,questo ragazzo,ci ha toccato, tu dicevi che non è un eroe, per te, non lo è, in effetti l'eroe è colui che è protagonista di uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti anche il consapevole sacrificio di se stesso, allo scopo di proteggere il bene altrui o
comune, ma non c'è solo questo tipo di eroe, c'è anche quello considerato un semidio o uomo dotato di virtù eccezionali e autore di gesta leggendarie, quindi, perchè non può essere un eroe? Non è una "morte che ha scelto lui", perchè fino a prova contraria lui non è che è andato ad ammazzarsi, disgraziatamente è successo, non succede sempre,(fortunatamente)

P.S. Se i nostri soldati combattono una guerra che non ci appartiene, cosa ci fanno li? LI OBBLIGA QUALCUNO? E' una scelta che hanno fatto loro,non credo siano obbligati come Nella seconda guerra mondiale,ci vanno perchè hanno scelto di andarci, sono pagati (MALE) per farlo, ma è una scelta loro e non sono "obbligati".

Ti saluto, SALUS! :)

Grazie per il Salus finale, devo pensare che conosci Giordano Bruno, oppure che sei una persona che non si fa viva da un bel po'... :D
Inzio a risponderti per gradi, anche perchè non ho capito bene il senso del tuo messaggio.
Premesso che la mia non è retorica, anzi avrei davvero tante cose da dire su queste morti per me assurde. Davvero non voglio andare contro lo spirito del post, ma la mia vis polemica ha un suo fine.
Sai, per dare maggiore forza al mio punto di vista, preferisco escludere il caso del calciatore. Voglio un esempio ancora più estremo, anche perchè il calciatore non pratica uno sport pericoloso, gli unici rischi che possono essere cardiaci (credo, non sono un medico) sono costantemente sotto controllo, eccetto poi quei singoli episodi che sfuggono alla casistica.
Riprendendo il discorso, ti porto l'esempio di Pietro Taricone. Morto durante un incidente con il paracadute.
Be', la dinamica della morte è semplice e lascia immaginare cosa sia successo. Ti dico solo che in precedenza questo incidente si era già verificato e lui si è salvato la pelle...
Morto Taricone, noto ai più per aver preso parte alla prima edizione del Grande Fratello, è successo di tutto e di più!
Link su FB, pagine di giornali, servizi in TV, ci hanno tediato per intere settimane!
Fammi capire una cosa, ma se la prima volta ne esci illeso, che senso ha rischiare?
Solo perchè sei famoso, la tua morte non vale più di quella degli altri...
Anzi proprio in tema, oggi che è il 2 novembre è d'obbligo leggere A Livella ... Che recita:
'A morte 'o ssaje ched''e?...è una livella.

'Nu rre,'nu maggistrato,'nu grand'ommo,
trasenno stu canciello ha fatt'o punto
c'ha perzo tutto,'a vita e pure 'o nomme:
tu nu t'hè fatto ancora chistu cunto?


E' successa una vera e propria disgrazia a causa di una calamità naturale nel Settentrione, credimi ho visto tutti i servizi al TG.
Nemmeno un minuto è stato dedicato ai funerali delle vittime. 10 secondi appena per mostrare il feretro portato in spalla dell'ultima vitta ritrovata.
Per me non è una cosa giusta!
Come non è una cosa giusta il modo in cui vengono svolti i funerali! Non consideriamo il caso Simoncelli, voglio fare un ragionamento a 360°.
Apro una piccola parentesi, sono agnostico e non ho una buona opinione sui preti e sulla Chiesa in generale.
Ti è mai capitato di assistere alle esequie di un defunto?
Si può dire che io vado in Chiesa solo per i funerali, giusto come atto rispettoso nei confronti di chi soffre per la perdita di un caro.
Ebbene, nella mia esperienza ti posso dire che c'è una discriminazione abissale anche nei funerali.
Il caso che mi ha colpito è stato quello di una nonna di un mio amico. Questa donna ha perso il marito prematuramente e tutto d'un tratto si è ritrovata con 8 figli e in difficoltà economiche.
Lei, aveva a stento la quinta elementare, ha trovato grandissime difficoltà ma è riuscita a tirare sù gli 8 figli.
Al funerale, che è durato davvero pochissimo... il prete ha soltando detto che era una donna umile, una serva di Cristo e le solite cazzate che ti sparano in questi momenti.
Al funerale di un mio parente, medico, ex sindaco; una persona famosissima nel nolano, si è mobilitato il Vescovo! Paroloni, cerimonia che è durata 1 ora.
Io credo che questa persona non abbia fatto nulla di più della vedova. Eppure solo perchè era conosciuto gli era dovuta una cerimonia quasi degna di un sovrano.
Io detesto queste cose.


Riprendendo il caso Simoncelli. Non voglio aggiungere più di quanto abbia già detto, ha deciso lui di morire.
Inseguire un sogno... sai che è la cosa più stupida che si possa dire?
Mi dici quale sarebbe l'utilità di correre a 350 km/h? Che senso hanno i continui lavori sulle moto per farle correre sempre di più?
Secondo me, nessuno! Si può correre anche a 200 km/h, se uno è bravo lo è anche correndo più piano.
Questo è un gioco pericoloso. E' stato pagato a peso d'oro! MILIONI DI EURO! Quando muore l'operaio sul lavoro e poi vedi che magari lavorava pure in nero.
Tutto il rispetto per la morte di un giovane, ci mancherebbe. Non oso immaginare quanta cattiveria ci sia in chi ne trae benefici; però è una morte assurda e non merita di essere commentata più di tanto.

Per quanto concerne la questione dei militari, ti dico che sono di parte. Un mio bisnonno è morto in guerra ed è una medaglia d'oro al valore civile e un mio zio in questo momento è in Libia.
La differenza con la Seconda Guerra Mondiale è inappropriata, sia per le cause storiche che quelle economiche.
Al giorno d'oggi i nostri militari vanno in missione per quali interessi?
Possiamo rispondere basandoci sia su dati oggettivi che soggettivi.
Il dato soggettivo è semplice, è una questione meramente economica. Ma non so se tu sia al corrente che non c'è possibilità di scelta. Una volta arrivato l'ordine, si parte. Questo vale sia per il generale che per il soldato semplice. Tra l'altro credo sia anche un dovere sancito dalla Costituzione ma non so se in questo caso possa essere considerata "difesa della Patria"; lascio la disputa alla dottrina.
Il dato su cui io mi batto è quello oggettivo. Perché l'Italia interviene all'estero?
Io vedo che l'America ci guadagna col petrolio, noi cosa abbiamo in compenso?
Bah, non saprei dirti... ti dico che dati alla mano la percentuale delle nostre imprese che partecipa alla ricostruzione di queste zone è minima.
Di certo non possiamo prezzare così il sangue dei nostri militari.
Dobbiamo partecipare agli impegni presi con la Nato? Per me non ha senso.
Questa guerra non ci appartiene!
I nostri militari sono costretti ad andarci! E' un dovere inderogabile. Allora sai cosa capita?
Ci sono in Italia alcune "caserme" che non partecipano alle missioni in terra straniera se non in casi eccezionali.
Mi sapresti dire perché le richieste di trasferimento nei confronti di queste caserme è altissimo?
Te lo dico io, perché nessuno vuole andare in missione!


Riprendendo il discorso sulla morte, io credo che se fossero ( e ci sono ) discriminazioni in vita, queste non dovrebbero esserci anche con la morte...
E' non è una livella?


P.S. mi sono dilungato troppo, ho dovuto sfoderare la mia ars oratoria... quasi quasi mi do alla politica...


Salus.
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SANGUE E ARENA!!!!!!!!!!!!!!!
Esistono solo due modi per tornare dal campo di battaglia:
con la testa del nemico, o senza la propria...
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